Gli esperti di vari settori merceologici hanno dichiarato che i saldi 2009 saranno un vero affare per i consumatori: pare che questa tornata di saldi (iniziati il 3 gennaio in molte città del Nord ma con date di inizio differenti da regione a regione) vedrà una reale ed evidente riduzione dei prezzi di listino, il tutto a favore degli italiani intenzionati a comprare in questo periodo.
Tale situazione è legata allo scarso rendimento dei negozi durante i mesi invernali: visto che molti commercianti hanno venduto molta meno merce rispetto agli inverni precedenti, sono ora costretti a puntare proprio sui saldi per fatturare il più possibile; sembra un paradosso ma in realtà il calo negli incassi è stato tale che risulta molto probabile che i commercianti fatturino molto di più nel periodo di saldi piuttosto che in piena stagione vendite.
Ovviamente la crisi non ha colpito solo i commercianti ma anche e soprattutto le famiglie italiane che, in alcuni casi nemmeno tanto sporadici, hanno deciso di posticipare la consegna dei regali di Natale per poter sfruttare i ribassi di gennaio ed accaparrarsi ottimi articoli a basso prezzo; casi limite a parte, pare che 3 italiani su 4 si butteranno sugli acquisti saldati, spendendo in media dalle 300 alle 400 euro per famiglia.
Per agevolare gli acquisti di tutti, il governo ha deciso di lasciare molta più flessibilità all’orario di apertura degli esercizi, che dovranno restare aperti non più di 13 ore consecutive ma potranno scegliere la fascia oraria, dalle ore 7 alle 22, più adatta ai rispettivi clienti. Inoltre, alcune città hanno adottato qualche espediente per agevolare gli acquisti, per esempio: a Roma è stata istituita la linea di autobus numero 100, il cui percorso è appositamente studiato per collegare la stazione Termini alle vie dello shopping.
Anche i siti di vendita online si sono accordati al periodo di saldi: www.yoox.com propone i “Saldi al Quadrato” ovvero merce scontata del 40% e oltre; mentre su www.oliviero.it vengono offerti sottoprezzo prodotti di fine serie.

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