L’attuale crisi finanziaria ha buttato molti risparmiatori nel panico, rendendoli dubbiosi sul futuro dei loro risparmi; questa situazione di incertezza economica, nel concreto, si traduce in forti rincari sui beni di consumo: crisi finanziaria e rincari sono quindi strettamente collegati.

La globalizzazione dei mercati ha aumentato le opportunità di guadagno ma anche i rischi di forti perdite di risparmi, ciò implica che una crisi finanziaria americana, come sta succedendo in questi mesi, si ripercuota anche sui mercati del resto del mondo, ovviamente anche quelli europei, il tutto si concretizza in una serie di rincari generalizzati che incidono sulla spesa settimanale delle famiglie.

La crisi è cominciata con il tracollo dei mutui subprime, seguiti dal fallimento di grossi colossi immobiliari e di banche d’affari, l’unica soluzione pare essere quella di immettere aiuti statali per evitare il collasso del sistema finanziario americano e, per reazione, mondiale. Tutto sommato l’Italia è rimasta ai margini di questa crisi finanziaria, subendo cali nel valore dei titoli bancari in Borsa ma senza forti conseguenza sui risparmiatori, che hanno comunque i propri depositi tutelati: ogni conto corrente è garantito fino a 103.000 euro grazie ad un fondo interbancario.

Proprio in questa situazione di crisi finanziaria il risparmiatore deve trovare una valida alternativa al deposito bancario classico e all’investimento in beni immobili, settore anch’esso in crisi; qui entra in gioco la rete: sono numerose le offerte di banche online che offrono l’opportunità di depositare i propri soldi in conti liquidità con interesse leggermente superiori dei classici conti correnti bancari; il vantaggio di questi conti liquidità online è la possibilità di disinvestire i propri soldi subito, senza perdite e con un margine di guadagno.

Venendo ai fatti concreti, la crisi finanziaria ha apportato ulteriori rincari, su prezzi già molto alti dopo la nascita dell’euro, sulla spesa quotidiana delle famiglie italiane: la benzina è aumentata del 10,6%, la pasta del 25%, il pane del 12,2%. Davanti a questo scenario, per risparmiare bisogna farsi guidare dal buon senso: è buona norma diversificare l’acquisto in discount, mercati e supermercati, nei primi si trovano soprattutto prodotti per l’igiene domestica con prezzo scontato fino al 60%; il mercato è molto conveniente per l’acquisto di frutta e verdura, soprattutto verso l’ora di chiusura quando i prezzi calano vertiginosamente per evitare l’invenduto che andrebbe buttato; infine, nei supermercati si risparmia sulla quantità di prodotto acquistato potendo scegliere confezioni di dimensioni maggiori.

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