A fine aprile 2008 l’Agenzia delle Entrate ha preso una decisione che ha fatto molto discutere: pubblicare on line le dichiarazioni dei redditi degli italiani, relative all’anno 2005.
Si è subito scatenato il passaparola e il pettegolezzo di ogni genere e grado per soddisfare la curiosità di sapere a quanto ammontassero i guadagni dichiarati da parenti, amici o VIP. Il sito si è rapidamente intasato e, a seguito delle numerose proteste, il Garante per la Privacy ha ordinato la chiusura delle pagine di consultazione dati.

I dati sono spariti dal sito dell’Agenzia ma sono comunque rimasti disponibili su Internet: grazie al sistema di link e rimandi di Emule, che permette di aggirare il divieto attraverso programmi di condivisione dati.

La questione ha suscitato numerose polemniche e diviso l’opinione pubblica tra i sostenitori della privacy e chi privilegia la trasparenza fiscale; da qualunque parte si stia, le uniche cose certe sono che i dati sono comunque reperibili in rete e che il Codacons ha avviato una pratica di risarcimento danni per conto di 38 milioni di italiani. Chissà come andrà a finire… 

 

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